I depositi di calcio nella spalla sono una delle principali cause di dolore e limitazione del movimento. Sebbene spesso asintomatici, quando si infiammano possono compromettere seriamente la qualità della vita. In questa guida scoprirai cos’è la tendinite calcifica, perché si forma, chi colpisce e quali sono i trattamenti più efficaci, fino all’intervento artroscopico.
???? Secondo uno studio pubblicato su JBJS, circa il 10-20% dei pazienti con dolore alla spalla presenta calcificazioni. E molte persone non sanno di averle finché non diventano un problema.
Cosa sono i depositi di calcio nella spalla
I depositi di calcio nella spalla, o tendinite calcifica, sono accumuli anomali di sali di calcio nei tendini della cuffia dei rotatori. Di solito si sviluppano nel tendine del sovraspinato e possono passare inosservati per anni. Il problema nasce quando questi depositi si infiammano o crescono al punto da interferire con il movimento.
Quali sono le cause?
Nella maggior parte dei casi, non esiste una causa unica o certa. Non è colpa della dieta, come molti pensano. Anzi, non bisogna ridurre l’assunzione di calcio, specialmente nelle donne in menopausa e negli anziani. Alcuni fattori di rischio includono:
- Microtraumi ripetuti
- Alterazioni vascolari nei tendini
- Disfunzioni ormonali
- Predisposizione genetica
Chi è più a rischio
Le donne tra i 30 e i 50 anni sono le più colpite, ma anche gli uomini possono sviluppare calcificazioni. Non è raro che persone attive, sportivi o lavoratori manuali, sviluppino questi depositi a causa dello stress continuo sull’articolazione.
Quando i depositi diventano un problema
In molti casi restano silenti per anni. Tuttavia, possono causare:
- Dolore acuto, anche improvviso
- Infiammazione locale
- Irrigidimento dell’articolazione
- Lesione della cuffia dei rotatori nei casi gravi
Che aspetto e consistenza hanno?
L’evoluzione dei depositi segue una progressione ben definita:
- Inizialmente sono liquidi e lattiginosi
- Poi diventano morbidi come pasta dentifricia
- Col tempo possono indurirsi fino a sembrare gesso
Questa trasformazione influenza sia i sintomi che l’efficacia dei trattamenti.
Come si curano i depositi di calcio nella spalla?
Il trattamento varia a seconda dei sintomi:
- Riposo e ghiaccio per le fasi iniziali
- Farmaci antinfiammatori (prescritti dal medico)
- Tutore o sospensione del braccio in fase acuta
- Infiltrazioni cortisoniche in caso di dolore intenso e persistente
L’obiettivo è ridurre l’infiammazione e prevenire il danno tendineo.
Quando serve la rimozione chirurgica?
La rimozione artroscopica è consigliata quando:
- Il dolore persiste da più di 6 mesi
- Ci sono episodi ricorrenti
- I trattamenti conservativi hanno fallito
La chirurgia è minimamente invasiva e si esegue in day hospital.
Come avviene l’intervento artroscopico?
- Anestesia locale o generale
- Rimozione dei depositi con strumenti miniaturizzati
- In alcuni casi, riparazione dei tendini danneggiati
- Possibile decompressione sottoacromiale
Dopo l’intervento:
- Tutore per 3-4 settimane (se c’è riparazione tendinea)
- Recupero motorio in 2-3 mesi
Le calcificazioni possono tornare?
No. I dati clinici confermano che, una volta rimosse, le calcificazioni non si riformano sulla stessa spalla.
Possono causare danni permanenti?
Sì, in casi trascurati. Il deposito cronico può causare:
- Infiammazione persistente
- Degenerazione dei tendini
- Perdita di funzionalità della spalla
Ecco perché è importante intervenire tempestivamente.
Conclusione
Le calcificazioni alla spalla non vanno sottovalutate, anche se spesso silenziose. Quando iniziano a dare dolore, è fondamentale riconoscerle e trattarle nel modo giusto. Non aspettare che il problema diventi invalidante: parlane con uno specialista e valuta tutte le opzioni, dalla terapia conservativa alla chirurgia artroscopica.
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Domande frequenti sui depositi di calcio nella spalla
1. Cosa sono i depositi di calcio nella spalla?
Sono accumuli di sali di calcio nei tendini della cuffia dei rotatori che possono infiammarsi e causare dolore.
2. I depositi di calcio nella spalla fanno sempre male?
No, spesso sono asintomatici. Diventano dolorosi solo quando si infiammano o aumentano di volume.
3. Cosa causa i depositi di calcio nella spalla?
La causa esatta è sconosciuta, ma si ipotizzano fattori ormonali, genetici e microtraumi ripetuti.
4. Serve ridurre il calcio nella dieta?
Assolutamente no. Anzi, una dieta equilibrata con almeno 1g di calcio al giorno è fondamentale.
5. Chi è più colpito dai depositi di calcio nella spalla?
Principalmente le donne tra i 30 e 50 anni, ma può colpire anche gli uomini.
6. Come si curano i depositi di calcio nella spalla?
Con ghiaccio, riposo, antinfiammatori e, nei casi gravi, infiltrazioni o intervento chirurgico.
7. Quando è necessario rimuovere chirurgicamente i depositi di calcio?
Quando il dolore è cronico o ricorrente e non risponde alle cure conservative dopo almeno 6 mesi.
8. Come funziona la rimozione artroscopica?
È un intervento in day hospital, minimamente invasivo, che rimuove i depositi senza dolore.
9. I depositi di calcio possono tornare dopo l’intervento?
No, generalmente non si riformano sulla stessa spalla dopo la rimozione.
10. Possono causare danni permanenti se non trattati?
Sì, possono causare infiammazione cronica e danneggiare i tendini della cuffia dei rotatori.
